L’allestimento propone una selezione di circa 150 opere della Collezione Giancarlo e Danna Olgiati comprese in un arco cronologico che va dagli anni ’60 a oggi. In particolare sono esposti lavori di grande formato che esigono, per loro natura, di essere allestiti in sale espositive di tipo museale. Il visitatore viene accolto da capolavori dell’Arte povera italiana, vengono documentate le vicende italiane e francesi a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, in particolare il Nouveau Réalisme e lo Spazialismo. Una sezione è dedicata all’arte di ispirazione sociale, mentre gli spazi finali presentano la ricerca artistica più recente orientata verso una nuova forma di Astrazione. Una sala separata ospita invece dipinti futuristi e un’inestimabile collezione di libri d’artista, cataloghi e prime edizioni.
Carla Accardi / Giovanni Anselmo / Arman / Tauba Auerbach / Giacomo Balla / Karla Black / Alighiero Boetti / Christian Boltanski / Agostino Bonalumi / Alberto Burri / Pierpaolo Calzolari / Giuseppe Capogrossi / Enrico Castellani / César / Paul Chan / Christo / Ettore Colla / Pietro Consagra / Vo Dahn / Enrico David / Fortunato Depero / Niki de Saint Phalle / Gérard Deschamps / Piero Dorazio / Chiara Dynys / Luciano Fabro / Tano Festa / Lucio Fontana / Douglas Gordon /Antony Gormley / Mark Grotjahn / Wade Guyton / Karl Haendel / Raymond Hains / Mona Hatoum / Ilya e Emilia Kabakov / Anish Kapoor / Anselm Kiefer / Jannis Kounellis / Yves Klein / Emilio Isgrò / Wolfgang Laib / Jim Lambie / Urs Lüthi / Jacques Mahé de la Villeglé / Alberto Magnelli / Piero Manzoni / Christian Marclay / Eliseo Mattiacci / Fausto Melotti / Mario Merz / Marisa Merz / Zoran Music / Shirin Neshat / Gabriel Orozco / Giulio Paolini / Giuseppe Penone / Michelangelo Pistoletto / Enrico Prampolini / Seth Price / Martial Raysse / Mimmo Rotella / Salvatore Scarpitta / Mario Schifano / Josh Smith / Daniel Spoerri / Wolfgang Tillmans / Jean Tinguely / Giuseppe Uncini / Franco Vaccari / Emilio Vedova / Not Vital / Kelley Walker / Garth Weiser / Christopher Wool / Aaron Young / Gilberto Zorio
Giancarlo Olgiati iniziò la sua avventura nell’universo dell’arte contemporanea all’inizio degli anni ’60, da giovane avvocato. Nel 1985 fu affiancato dalla moglie Danna, gallerista italiana specialista del movimento Futurista. Si formò così un duo ineguagliabile per la perfetta integrazione tra sguardo intuitivo e conoscenze analitiche, componenti di inestimabile valore per la configurazione di una collezione di opere d’arte. Oggi la collezione è in continuo divenire, focalizzata in particolare sulla ricerca artistica più recente. Un corpus di oltre 500 opere tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, installazioni, video e libri d’artista indagano le vicende artistiche internazionali dall’inizio del Novecento a oggi. Notevole attenzione viene attribuita dai due collezionisti all’arte italiana e francese, in particolare a momenti cruciali come il Futurismo, lo Spazialismo, il Nouveau Réalisme, l’Arte povera. La collezione si articola intorno a un filo ideale che tesse una trama rigorosa e coerente alla ricerca costante dell’Astrazione nelle avanguardie artistiche internazionali e alla sua eredità nel presente. La fascinazione per l’Arte astratta rappresenta il nucleo concettuale attorno a cui si definisce ogni scelta, in modo diretto o indiretto, in un gioco di rimandi che fa di questa collezione un nucleo organico e rigorosamente articolato: un affresco ben definito dell’orizzonte artistico del Ventesimo e del Ventunesimo secolo.
La Città di Lugano ha siglato un accordo con i collezionisti Giancarlo e Danna Olgiati per il deposito di 157 opere dalla loro Collezione nei sotterranei del Central Park. Il deposito, che allo stesso tempo è uno spazio espositivo temporaneo, prende il nome di -1.
Con la Collezione Olgiati, il Museo d'Arte del LAC ha la possibilità di includere nella sua collezione nuclei di opere di grande pregnanza per la storia dell'arte del XX e del XXI secolo. Alcuni dei quali, come ad esempio quello del Nouveau Réalisme, rappresentano un unicum rispetto alle collezioni svizzere.
La Convenzione che regola il deposito della Collezione Olgiati prevede la messa a disposizione di questo patrimonio per le attività espositive del Museo d’Arte di Lugano e del Museo Cantonale d’Arte. I musei potranno gestire le opere anche nell’ambito degli scambi con altri musei per la realizzazione di esposizioni temporanee.
Nel 2015, un progetto espositivo concepito sull'intera collezione (con le opere oggetto di deposito e altre) sarà presentato al pubblico, per la prima volta nella sua articolazione e completezza, in un’esposizione al nuovo Museo d'Arte del LAC.
Al compimento di alcune condizioni, in particolare la riunione fra i due Musei in un soggetto giuridico a gestione integrata, i collezionisti privati doneranno al Museo una parte delle opere oggetto del deposito costituita da opere di giovani artisti, già affermati, acquisite in collaborazione con il Museo Cantonale d’Arte. In seguito al rapporto di fiducia istaurato con il Comune di Lugano e il Museo, è intenzione dei collezionisti, alla scomparsa di entrambi, donare l'intera collezione alla Città e al Museo.
Questo progetto è in sintonia con la tradizione museale elvetica, che vede un rapporto costruttivo fra istituzione pubblica e collezionismo privato. Basti ricordare realtà museali quali Basilea, Berna, Zurigo e Winterthur.
Situato nei sotterranei del Central Park, -1 è uno spazio privato accessibile a studiosi e ricercatori su appuntamento. Analogamente a uno Schaulager, -1 sarà aperto al pubblico almeno una volta all'anno. Ciò permetterà di mostrare l'allestimento, la collezione ed eventuali installazioni commissionate ad hoc dai privati d'intesa con il Museo d'Arte e il Museo Cantonale d'Arte. Soprattutto permetterà di capire i filoni d'indagine dei collezionisti privati, la loro importanza e il loro intrecciarsi con la ricerca e l'attività espositiva dei Musei.
Gli spazi sono stati donati alla Città di Lugano da Eligio Boni, Erica Boni, Giuseppina Filippini, Marco Boni, Immobiliare Park Lugano SA, e ristrutturati grazie alla Fondazione Caccia.
- L'esposizione
- La Collezione
- Il LAC e la Collezione
- -1, lo spazio

- singoli (entrata gratuita)
- gruppi con visita guidata (Fr. 190.-).
Per motivi organizzativi si prega di prenotare con almeno 24 ore di anticipo.
Tel. 0041 (0)58 866 72 14.
Per informazioni: info.menouno@lugano.ch

